Architettura innovativa alla National Gallery di Singapore

Singapore ha coltivato con meticolosa cura la sua scena artistica e culturale negli ultimi due decenni: la città ha visto aumentare le partecipazioni a festival come la Biennale di Singapore, il Singapore Arts Festival e il Singapore Art Show. Questi eventi hanno spinto il governo a convertire due edifici storici in una nuova galleria nazionale che rendesse la città protagonista della scena artistica di tutto il sud est asiatico dal XIX secolo ad oggi. La National Gallery si trova infatti all’interno degli ex palazzi della Corte Suprema e del Municipio, due monumenti nazionali.

L’edificio della Corte Suprema venne costruito nel 1939 sul sito dell’ex Grand Hotel de l’Europe, uno dei più sontuosi hotel del sud-est asiatico, demolito nel 1936. Progettato da Frank Dorrington Ward, è un meraviglioso esempio di architettura coloniale britannica. È costituito da quattro blocchi di uffici e sale che circondano una rotonda centrale con una cupola originariamente utilizzata per ospitare una biblioteca di testi giuridici. Le colonne corinzie e ioniche e le sculture e i bassorilievi presenti sono opere dell’artista italiano Rudolfo Nolli.

Il Municipio fu invece realizzato tra il 1926 e il 1929 dagli architetti britannici Gordon e Meadows, ed è un tipico esempio di architettura neoclassica, con la facciata anteriore contraddistinta da 18 colonne corinzie su tre livelli.

Attraverso ponti di collegamento e un nuovo seminterrato, il progetto –  costato 370 milioni di dollari e realizzato dallo studio Milou, vincitore del concorso internazionale indetto per ridisegnare il museo nel 2007, in collaborazione con l’azienda singaporiana CPG Consultants – ha integrato il Municipio e gli ex edifici della Corte Suprema, combinandone l’architettura e connettendoli con uno spettacolare tetto dorato che copre una galleria pubblica disposta tra i due edifici. La tettoia stilizzata è in pratica composta da una filigrana di metallo e vetro che ricorda le foglie di palma tipiche dei villaggi  della regione. Questo nuovo tetto futuristico, sostenuto da colonne di acciaio simili ad alberi, si estende su entrambi gli edifici, unificando il complesso e stabilendo la sua nuova identità. Filtra  i raggi del sole equatoriale, inondando l’atrio e gran parte degli spazi interni di luce naturale. Le finestre originarie sono state mantenute e in alcuni casi allargate. Per i pavimenti è stato scelto l’uso di un legno naturale, con uno schema unico che evita il contrasto con le caratteristiche storiche dei monumenti.

Di seguito lo SLIDESHOW con le nostre foto:

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Inaugurata nel 2015 con una superficie di circa 64.000 m2, la National Gallery diventa così il più grande museo di arti visive di Singapore, con una collezione di 8000 opere e oggetti d’arte firmate da artisti locali e di tutto il sud-est asiatico. Venne subito apprezzata dai Singaporiani che già nelle prime due settimane dall’inaugurazione la visitarono in 170.000 per ammirare la nuova costruzione e le opere d’arte, ma anche per intratternervisi e mangiare. Nella Singapore amante della cucina e del buon cibo infatti la gran varietà di ristoranti, caffè e il bar sul tetto che offre una vista spettacolare sulla città e i suoi grattacieli, hanno sicuramente aiutato la Galleria a crescere e a diventare il cuore culturale della città.

 

Una curiosità:  il Municipio è stato protagonista di un evento storico importantissimo. Fu lì che il 12 settembre 1945, l’ammiraglio Louis Mountbatten, a nome delle forze alleate, accettò la resa del Giappone, ponendo fine alla seconda guerra mondiale.

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