La memoria si fa pietra. Brindisi ricorda Giovanni Crescenzio

Questa mattina, la memoria storica della comunità brindisina si è arricchita di un tassello dal profondo valore civile.
In occasione del 20 settembre, la nuova “Giornata nazionale degli internati militari italiani (IMI)”, via Giordano Bruno 34 è diventata il cuore di un momento solenne: la posa della pietra d’inciampo dedicata a Giovanni Crescenzio.
Gli scatti documentano una cerimonia carica di emozione, svoltasi alla presenza delle massime autorità locali, delle associazioni e dei cittadini. Le immagini catturano la compostezza dei momenti istituzionali e l’istante in cui l’ottone lucido della pietra ha trovato dimora nel selciato, davanti a quella che fu la casa di Giovanni.

Una piccola pietra capace di unire il passato al futuro, ricordando il fermo “NO” al nazifascismo di un giovane brindisino.

Attraverso le fotografie rivive anche una straordinaria storia di cooperazione internazionale. Emerge il tragico destino di Giovanni, morto di stenti il 2 marzo 1944 nel campo di concentramento di Lamsdorf, in Polonia, ma anche il prezioso lavoro dell’associazione polacca Partnerstwo Borów Niemodlińskich, che con il permesso del Governo polacco ne ha permesso il ritrovamento e la riesumazione.

Grazie allo spirito d’iniziativa della Biblioteca Pubblica Arc. “A. De Leo” e alla sensibilità dimostrata dall’Amministrazione Comunale di Brindisi, da oggi quel sacrificio è impresso nel metallo: un monito quotidiano affinché chiunque passi da via G. Bruno possa inciampare nel dovere del ricordo.

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