I viaggi di Brundarte – Watch Art Grand Exhibition. Milano 2026
Abbiamo visitato l’esposizione “Alla scoperta del mondo Patek Philippe” che si è svolta al CityOval-CityLife di Milano dal 2 al 18 ottobre 2026 e qui ve la raccontiamo.
Nelle diverse sale tematiche erano esposti oltre 300 orologi contemporanei, storici ed esclusivi. Ma, ciò che ha attratto maggiormente la nostra attenzione ed a cui abbiamo dedicato l’articolo è stata la vasta selezione di orologi d’epoca provenienti dal Patek Philippe Museum, tra cui alcuni dei primissimi orologi da tasca, risalenti addirittura al 1540.
La sezione del Patek Philippe Museum è stata un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo che ha offerto ai visitatori l’opportunità unica di osservare da vicino la nascita e l’evoluzione dell’orologeria europea.
La nostra selezione di scatti si concentra esclusivamente sui pezzi storici esposti a Milano, una collezione accuratamente curata che spazia dalle origini della micromeccanica cinquecentesca fino ai capolavori che hanno definito il mito della manifattura ginevrina dal 1839 in poi. Attraverso questi dettagli macro e inquadrature d’insieme, le immagini catturano non solo la precisione ingegneristica, ma anche la straordinaria convergenza di arti applicate – come la smaltatura, l’incisione e l’oreficeria – che trasformano il misuratore del tempo in un’opera d’arte eterna.
I Pezzi Storici: Antiche Origini e Automi (Museum Room)
Foto 1 e 2: L’Ingresso nel Cuore dell’Esposizione (CityOval)
- Uno sguardo d’insieme sulla monumentale architettura interna del CityOval (ex Palazzo delle Scintille) a Milano, trasformato per l’occasione in una struttura espositiva avveniristica di oltre 2.500 metri quadrati. Al centro troneggia la spettacolare struttura a cascata luminosa, fulcro visivo attorno a cui si snodavano le 15 sale tematiche della mostra.
Gli scatti catturano perfettamente l’atmosfera solenne e l’imponente gioco di luci della Grand Exhibition. Patek Philippe ha scelto di preservare la storicità della cupola milanese integrando pareti retroilluminate e installazioni monumentali per creare un contrasto unico tra archeologia industriale e alta orologeria.


Foto 3: Alle Origini dell’Orologeria Portatile – L’Epoca di Enrico VIII
• Orologio da tasca rinascimentale in ottone dorato finemente inciso, esposto accanto alla riproduzione del celebre ritratto di Enrico VIII d’Inghilterra (dipinto da Hans Holbein il Giovane), che indossa un segnatempo analogo come pendente. Un pezzo storico risalente al XVI secolo, proveniente dalle collezioni del Germanisches Nationalmuseum di Norimberga.
Questo scatto documenta il momento esatto in cui l’orologio cessa di essere unicamente uno strumento fisso da torre o da tavolo e diventa un accessorio portatile d’altissimo lignaggio. All’epoca, la precisione era approssimativa (mancava la lancetta dei minuti) e il valore risiedeva interamente nella maestria scultorea della cassa in metallo prezioso e nel suo valore di status symbol.

Foto 4: L’Evoluzione dei Movimenti da Tavolo e da Tasca
• Trittico di segnatempo storici che illustra il passaggio cruciale tra l’orologeria da viaggio e quella da tasca del XVII e XVIII secolo. A destra, spicca un raro orologio orizzontale da tavolo a forma di tamburo con pareti in cristallo di rocca o vetro, che lascia intravedere l’architettura interna del movimento. Una composizione fotografica eccellente per mostrare la progressiva miniaturizzazione dei calibri. L’orologio sulla destra in particolare è un capolavoro di micromeccanica pre-moderna, dove la trasparenza della cassa serviva a proteggere i delicati ingranaggi dalla polvere e dal tempo.

Foto 5: L’Arte dello Smalto Ginevrino e i Segnatempo “a Cuore”
• Una straordinaria serie di orologi da tasca e pendenti della fine del XVIII e inizio del XIX secolo, caratterizzati da casse sagomate a cuore o finemente decorate con la tecnica dello smalto dipinto in miniatura (smalto ginevrino). Le scene sul retro raffigurano soggetti classici, idilliaci e maternità, contornate da cornici di mezze perle fini.
Lo scatto ravvicinato mette in luce la magnificenza delle arti applicate protette da Patek Philippe. La smaltatura ginevrina su fondo d’oro richiedeva molteplici cotture in forno a temperature controllate e una precisione pittorica millimetrica; questi pezzi erano destinati all’aristocrazia europea e all’esportazione verso le corti d’Oriente.

Foto 6: L’Automa a forma di Farfalla
• Raro orologio da tasca e automa a forma di farfalla in oro, smalto e perle, realizzato a Ginevra intorno al 1805. La cassa simmetrica si apre rivelando sul petto dell’insetto un piccolo quadrante orario in smalto bianco affiancato da dettagliati motivi floreali e meccanici. Cassa attribuita ai celebri maestri Moulinié, Bautte & Cie.
Questo pezzo incarna perfettamente il gusto del primo Ottocento per gli automi naturalistici. La forma della farfalla non è solo estetica: i maestri ginevrini riuscivano a stipare all’interno delle ali i leveraggi e le camme necessarie a dare vita al movimento animato dell’insetto, fondendo l’arte della gioielleria con i vertici della meccanica ludica.

Foto 7: La Conchiglia Musicale con Automa
• Orologio portatile racchiuso in una straordinaria cassa d’oro a forma di conchiglia bivalve, finemente incisa e decorata. Una volta aperto il coperchio, viene svelato un micro-meccanismo musicale e un automa con figure animate che suonano strumenti musicali in un paesaggio rurale dipinto. Sullo sfondo si scorgono le pistole da duello della stessa epoca.
Un dettaglio macro spettacolare che mostra la complessità dei “gioielli da meraviglia” dell’epoca Directoire. Il meccanismo a carillon miniaturizzato riproduceva melodie complesse grazie a un minuscolo cilindro a picchi e a una tastiera a lamelle metalliche, un autentico miracolo ingegneristico per le dimensioni ridotte.

Foto 8: La Tabacchiera con Uccellino Cantore e Orologio
• Preziosa tabacchiera d’oro e smalto blu reale traslucido (smalto flinché) con orologio integrato e automa a uccellino cantore (singing bird box), inizio XIX secolo. I pannelli laterali sollevati mostrano a sinistra il quadrante orario con fregi d’oro e a destra il vano dell’automa da cui, all’apertura del coperchio centrale dipinto, emergeva un minuscolo volatile piumato capace di muoversi e cantare.
Questo scatto cattura uno degli oggetti più sofisticati ed esclusivi della storia dell’alto artigianato svizzero. Il canto dell’uccellino non era registrato, ma generato meccanicamente da un piccolissimo soffietto e da un pistone a fischietto variabile, mentre le piume reali di colibrì donavano un realismo sconvolgente al micro-automa.

Foto 9: Le Pistole da Duello Spruzzatrici di Profumo e Orologio
• Splendida veduta di profilo di una delle celeberrime pistole da duello simulate in oro, smalto rosso e perle, realizzate a Ginevra intorno al 1805 da Moulinié, Bautte & Co. Il calcio della pistola ospita un piccolo orologio integrato con coperchio a cerniera, mentre la canna nascondeva un meccanismo per spruzzare profumo o far fuoriuscire un fiore meccanico.
Questa coppia di pistole rappresenta uno dei lotti storici più famosi e ammirati al mondo nel campo degli automi. Create per l’alto mercato cinese e mediorientale, trasformavano un simbolo di morte e scontro (la pistola da duello) in un raffinatissimo e innocuo strumento di seduzione e misurazione del tempo.

Foto 10: L’Orologio da Tasca Astronomico a Quadrante Decentrato
• Elegante orologio da tasca in oro con quadrante in smalto bianco di grandi dimensioni, caratterizzato da scale graduate concentriche e indicazioni astronomiche o cronografiche avanzate. La lancetta centrale principale incontra sotto l’asse un quadrante orario decentrato più piccolo, sormontato da un contatore ausiliario.
Uno scatto pulitissimo che mette in risalto la transizione verso l’orologeria scientifica e di massima precisione del XIX secolo. La disposizione decentrata del quadrante e la presenza di ampie scale graduate esterne servivano a facilitare la lettura dei quarti di secondo o di specifiche misurazioni astronomiche, anticipando l’era dei moderni cronografi di manifattura.

Celebrazioni Storiche e Cartografiche
Foto 11: L’Orologio da Tasca con la Battaglia di Solferino
• Raro orologio da tasca celebrativo della seconda metà del XIX secolo, caratterizzato da un coperchio in oro riccamente inciso e decorato in smalto policromo e grisaille. La scena centrale raffigura una concitata battaglia risorgimentale identificabile con la Battaglia di Solferino e San Martino (1859), sormontata dalla bandiera sabauda e circondata da trofei militari.
Un pezzo di immenso valore storico per il mercato italiano. La manifattura ginevrina ha voluto rendere omaggio alle tappe cruciali del Risorgimento italiano combinando una complessa composizione artistica in smalto a dettagli araldici estremamente precisi, testimoniando lo stretto legame tra l’alta orologeria e i grandi eventi geopolitici dell’epoca.

Foto 12: La Mappa della Penisola Italiana in Smalto
• Splendido retro di orologio da tasca interamente rivestito in smalto miniato che riproduce fedelmente una carta geografica dettagliata dell’Italia centro-settentrionale. Sul fondo turchese del mare risaltano le scritte storiche in latino e italiano (“Mare Adriaticum”, “Mar di Sicilia”) e la fitta toponomastica delle città costiere ed interne.
Uno scatto macro che esalta la tecnica della pittura su smalto a livelli miniaturistici quasi microscopici. Riprodurre una cartografia con i relativi confini e nomi richiedeva una mano d’opera fermissima, poiché ogni minima sbavatura durante le ripetute cotture ad alta temperatura avrebbe reso illeggibili le scritte geografiche.

La Trilogia degli Orologi con Automi a Scena Libera
Foto 13, 14, 15, 16: Gli Orologi ad Automi Tecnici e Teatrali
• Uno spettacolare trittico di grandi orologi da tasca con automi musicali e meccanici della fine del XVIII / inizio XIX secolo, mostrati insieme e nei singoli e nitidissimi dettagli ravvicinati. Ciascun quadrante d’oro ospita un sotto-quadrante orario decentrato circondato da figure tridimensionali in oro cesellato che si muovono a ritmo di musica o allo scattare della suoneria.
Queste quattro foto documentano l’apice dell’intrattenimento aristocratico pre-moderno. Gli automi non erano semplici decorazioni fisse, ma erano collegati direttamente al treno della suoneria o a un micro-carillon a cilindro interno: al momento dell’attivazione, i leveraggi nascosti facevano battere le mani alle figure, sgorgare finti flussi d’acqua in vetro filato rotante e muovere i musicisti, creando un perfetto teatro meccanico tascabile.

• (Pezzo a sinistra): Scena allegorica e mitologica con figure femminili dotate di lire acustiche sotto un arco fiorito.

• (Pezzo centrale): Scena biblica o storica con Mosè che fa scaturire l’acqua dalla roccia davanti alla tribù d’Israele, sormontata da un paesaggio dipinto a più livelli.

• (Pezzo a destra): Una rappresentazione teatrale tridimensionale all’interno di un tempio classico con colonnati, dove figure animate si esibiscono su un palcoscenico in miniatura.

Orologi da Polso Pionieristici e Orologi-Oggetto di Fantasia
Foto 17: Il Bracciale-Orologio da Donna in Oro e Smalto Nero
- Storico orologio-bracciale rigido femminile in oro giallo, impreziosito da decorazioni geometriche in smalto nero e diamanti a taglio rosa. La sezione centrale è dotata di un piccolo coperchio a cerniera azionato da un pulsante che, una volta sollevato, rivela un minuscolo quadrante orario in smalto bianco con numeri romani.
Questo scatto cattura un passaggio cruciale dell’orologeria di fine Ottocento. Prima che l’orologio da polso si imponesse sul mercato maschile per scopi militari o sportivi nel Novecento, nacque come puro gioiello da donna: i maestri svizzeri camuffavano abilmente i minuscoli movimenti meccanici all’interno di bracciali sontuosi, preservando l’eleganza formale dell’abito da sera.

Foto 18: L’Orologio a Forma di Mela
• Prezioso ciondolo porta-orologio sagomato a forma di mela, rivestito in smalto blu reale traslucido applicato su fondo inciso e decorato con motivi floreali d’oro e tocchi di smalto rosso. Il picciolo e le foglie superiori fungono da anello di sospensione in oro finemente cesellato.
Un esempio perfetto della categoria degli “orologi di fantasia” (form watches), in voga tra la fine del XVIII e i primi decenni del XIX secolo a Ginevra. L’orologio perde la sua classica forma circolare per mimetizzarsi in oggetti naturali o frutti; la cassa è divisa a metà da una cerniera invisibile per poter accedere al quadrante nascosto all’interno.

Foto 19: Il Cestino di Perle con Orologio
• Straordinario automa e orologio da tavolo a forma di piccolo cesto di fiori o frutta, interamente intessuto di filamenti d’oro e file concentriche di perle fini coltivate. Il coperchio bombato si solleva mostrando lo spettacolare quadrante orario integrato nella struttura interna.
Questo pezzo unisce l’alta gioielleria alla micro-meccanica. La scelta di utilizzare centinaia di perle disposte a reticolo serve a simulare l’intreccio di un vero cesto di vimini, trasformando l’oggetto in un preziosissimo soprammobile da salotto destinato a stupire gli ospiti delle corti europee e imperiali cinesi.

Foto 20: L’Orologio a Forma di Arpa Musicale
• Magnifico orologio da tasca e da tavolo a forma di arpa classica, realizzato in oro, smalto viola intenso trasparente e decorato con cornici di mezze perle. La colonna e la cassa di risonanza dello strumento ospitano inserti araldici e floreali smaltati, mentre il movimento orologiero è magistralmente occultato nella base o nella corona superiore della struttura.
Lo scatto ravvicinato rende omaggio all’incredibile inventiva dei maestri artigiani svizzeri. Creare un movimento meccanico capace di adattarsi alle linee asimmetriche e sottili di uno strumento musicale come l’arpa richiedeva la progettazione di calibri sagomati su misura, dove la disposizione delle ruote e della molla di carica doveva sfidare le forme convenzionali del tempo.

Gli Orologi di Fantasia e Forme Naturalistiche
Foto 21 : L’Orologio a Forma di Ciliegie Doppie
• Raro e poetico orologio pendente sdoppiato a forma di coppia di ciliegie, sorretto da un peduncolo in oro finemente cesellato a motivi fogliacei. I frutti sono realizzati con casse d’oro rivestite da uno smalto rosso traslucido di eccezionale brillantezza che simula la texture del frutto maturo, apribili a metà tramite una sottile cerniera.
Un capolavoro assoluto dell’alto artigianato ginevrino del primo Ottocento. L’incredibile effetto vitreo dello smalto rosso steso sul fondo metallico cattura la luce ricreando la naturalezza del frutto reale. All’interno di una delle due ciliegie è custodito un minuscolo movimento meccanico su misura, a testimonianza di come l’orologeria dell’epoca amasse fondersi completamente con gli elementi della botanica.

Foto 22: L’Orologio-Automa a Forma di Maggiolino
• Straordinario automa e segnatempo tascabile sagomato a forma di maggiolino o coleottero, in oro inciso, smeraldi taglio carrè incastonati sulle ali, diamanti e rubini per gli occhi. Le elitre superiori tempestate di gemme preziose sono incernierate e si sollevano meccanicamente per svelare il piccolo quadrante orario sottostante.
Questo scatto ravvicinato mette in evidenza la sontuosità dei gioielli meccanici ginevrini destinati all’esportazione verso le più ricche corti orientali. Il realismo dell’insetto è stupefacente: i maestri gioiellieri e orologiai lavoravano a stretto contatto per far sì che lo scatto delle ali gemmate e l’accesso al quadrante avvenissero con fluidità senza intaccare l’armonia scultorea delle zampe e del guscio.

Foto 23: L’Orologio a Forma di Bocciolo di Rosa
• Magnifico orologio-oggetto a forma di bocciolo di rosa su stelo, con petali d’oro rivestiti in smalto rosso intenso sfumato e foglie inferiori in smalto verde. Al centro della corolla parzialmente dischiusa è incastonato il quadrante dell’orologio, parzialmente protetto dal design organico del fiore.
Lo smalto rosso presenta sfumature che imitano la vellutata consistenza dei petali di una rosa reale. È un classico esempio di oggetto decorativo da salotto o da alta figura femminile, concepito per mimetizzare la misurazione del tempo all’interno di un’opera puramente artistica.

Foto 24: La Vetrina d’Insieme della Natura Meccanica
• Una splendida veduta d’insieme della sezione espositiva dedicata agli orologi naturalistici della Museum Room, che mostra affiancati la coppia di ciliegie, il maggiolino prezioso e il bocciolo di rosa in smalto su stelo, immersi in una scenografia romantica d’epoca che fa da sfondo.
Questa foto è utilissima per la collezione poiché restituisce il contesto e le reali proporzioni in miniatura di questi incredibili pezzi d’alto collezionismo. Disposti l’uno accanto all’altro, questi segnatempo dimostrano la vastità e la varietà del catalogo storico del Patek Philippe Museum, celebrando l’epoca in cui Ginevra era la capitale indiscussa delle meraviglie meccaniche.

La Raffinatezza dello smalto del XIX Secolo
Foto 25: L’Orologio da Tasca con Farfalla in Oro Inciso e Smalto
• Elegante orologio da tasca in oro giallo della metà del XIX secolo, caratterizzato da un retro interamente cesellato a mano con fitti motivi floreali a volute. Al centro risalta un medaglione dipinto in smalto policromo raffigurante una farfalla in volo contornata da piccoli fiori viola e foglie rampicanti.
Uno scatto nitidissimo che evidenzia l’evoluzione delle tecniche decorative a metà Ottocento. Qui la smaltatura non copre l’intera cassa, ma si integra come un cammeo pittorico al centro di una finissima incisione del metallo (tecnica del bulino), creando un raffinato contrasto materico e cromatico tra la lucentezza dell’oro e la vivacità dei colori dello smalto.

Foto 26: Il Paesaggio Alpino in Smalto Blu Reale
• Orologio da tasca in oro della seconda metà del XIX secolo, impreziosito da una cornice in smalto blu reale traslucido lavorata a motivi barocchi d’oro. Al centro, un medaglione ovale in smalto dipinto in miniatura raffigura un idilliaco e dettagliato paesaggio alpino svizzero con foreste di abeti e specchi d’acqua montani.
La composizione di questa foto mette in risalto la tipica iconografia romantica ottocentesca, molto amata dai viaggiatori del Grand Tour. I maestri smaltatori ginevrini eccellevano nel riprodurre atmosfere paesaggistiche in pochi millimetri di diametro, utilizzando stili pittorici che ricordavano le tele dei grandi maestri dell’epoca.

L’Era delle Grandi Complicazioni (*) e della Collezione Gondolo
Foto 27 e 28: I Grandi Orologi da Tasca Complicati e il Calibro 89
• Due storici e monumentali orologi da tasca supercomplicati in oro giallo, seguiti da un eccezionale piano ravvicinato del leggendario Calibro 89 o di un analogo tasca astronomico di massima manifattura. Il quadrante in smalto bianco presenta una densità incredibile di indicazioni: calendario perpetuo, fasi lunari, contatori cronografici e finestre ausiliarie.
Questi scatti toccano il vertice ingegneristico della mostra. Patek Philippe è storicamente nota per aver spinto i confini delle complicazioni astronomiche e acustiche tascabili (basti pensare al Graves o al Calibro 89 qui esposto). La pulizia del quadrante, nonostante la mole impressionante di informazioni visualizzate contemporaneamente, dimostra una maestrìa unica non solo nella micromeccanica, ma anche nel design e nella leggibilità delle funzioni.


Foto 29: La Collezione “Chronometro Gondolo” e lo Stile Art Déco
• Vetrina tematica dedicata alla celebre collezione Chronometro Gondolo, creata da Patek Philippe per il rinomato rivenditore di Rio de Janeiro “Gondolo & Labouriau” tra il 1902 e gli anni ’30. Sono visibili (da sinistra a destra) due storici modelli da tasca con quadranti dai caratteristici numeri romani o arabi radiali e due primissimi esemplari da polso, tra cui spicca un modello rettangolare dalle linee geometriche in pieno stile Art Déco.
Una foto conclusiva magnifica che documenta il passaggio epocale dall’orologio da tasca a quello da polso nei primi decenni del Novecento. La partnership con Gondolo portò alla nascita di segnatempo di estrema precisione e dal design d’avanguardia (con casse quadrate, rettangolari o tonneau), che hanno gettato le basi estetiche di collezioni moderne leggendarie come la linea Gondolo attuale.

Alta Gioielleria Tascabile e Pendenti Botanici
Foto 30 e 31: L’Orologio a Pendente con Foglie d’Oro e Bacche Rosse
• Straordinario orologio da donna a pendente della fine del XIX secolo, mostrato in un magnifico dettaglio macro isolato e all’interno della sua vetrina espositiva. La cassa bombata in oro giallo è interamente lavorata a bassorilievo con un fitto motivo di rami e foglie cesellate, impreziosito da decine di piccole bacche tridimensionali in smalto rosso lucido che simulano frutti di bosco.
Lo scatto ravvicinato ravviva i dettagli straordinari del movimento e della cassa esposta nel 1895, denominato “Mosche Dorate” o “Golden Flies”. Il contrasto cromatico tra la finitura satinata e lucida delle foglie d’oro e la brillantezza vitrea delle bacche smaltate mostra l’incredibile livello raggiunto dagli artigiani ginevrini nel riprodurre temi naturalistici ed organici di fine secolo.


Foto 32: Il Ciondolo Ottagonale in Agata con Cammeo
• Raffinatissimo orologio-ciondolo da donna di forma ottagonale. La cassa è realizzata combinando una montatura in oro e platino a una lastra di agata grigia o pietra dura levigata. Al centro spicca un meraviglioso cammeo in rilievo di ispirazione neoclassica, raffigurante una divinità o una musa insieme a un amorino alato (Cupido).
Un pezzo di un’eleganza aristocratica assoluta. L’utilizzo della pietra dura come elemento portante della cassa, unito all’arte dell’incisione del cammeo, dimostra come questi segnatempo fossero considerati veri e propri gioielli da sera. Il gioco di luci mette in risalto la finitura opaca e setosa della pietra, che fa risaltare la micro-scultura centrale.

Gli Orologi-Spilla e i Capolavori Art Nouveau
Foto 33: L’Orologio da Petto in Smalto Blu e Iris Bianco
• Sontuoso orologio da donna a spilla (chatelaine o da petto) di fine Ottocento.. Il segnatempo è sospeso a una magnifica spilla d’oro a forma di ventaglio, decorata con smalto viola-blu e diamanti. Il retro dell’orologio riprende lo stesso smalto intenso, decorato da un lato con un iris bianco dipinto in miniatura e dall’altro con piccoli gigli o api d’oro.
Questo pezzo incarna lo stile di fine epoca vittoriana e l’inizio della Belle Époque. L’orologio veniva appuntato direttamente sull’abito da sera della dama; lo smalto traslucido applicato su una base metallica finemente incisa (guilloché) crea un effetto cangiante unico sotto la luce, esaltando la purezza dell’iris bianco centrale.

Foto 34: L’Orologio a Forma di Campanella con Angelo Smaltato
• Raro ed eclettico orologio da petto sagomato a forma di campanella in oro e smalto, appeso a una spilla a forma di ali spiegate tempestata di diamanti e due zaffiri cabochon. La superficie della campanella è decorata con una fascia di smalto blu impreziosita da un putto alato (angioletto) e ghirlande di rose miniate; il quadrante è ingegnosamente collocato sul fondo della campana stessa.
Uno scatto stupendo per inventiva ed esecuzione. Questo pezzo sposta i limiti della miniaturizzazione: il movimento meccanico è racchiuso interamente nella svasatura della campanella. La scelta di posizionare il quadrante nella parte inferiore permetteva alla nobildonna che lo indossava di sollevare l’oggetto e leggere l’ora con facilità, lasciando visibile agli astanti solo la magnifica decorazione esterna.

Foto 35: Il Pendente a Frange di Diamanti e Smalto
• Monumentale pendente da sera con orologio integrato del periodo edoardiano, caratterizzato da una complessa struttura traforata in oro bianco o platino interamente ricoperta di diamanti taglio rosa. Il medaglione centrale in smalto blu notte è decorato con motivi floreali rosa e racchiude un diamante solitario, completato nella parte inferiore da una cascata di frange mobili di diamanti.
Questo pezzo rappresenta l’apice dell’oreficeria da gran galà. La struttura a frange geometriche flessibili anticipa i fasti dell’Art Déco, mentre l’uso massiccio dei diamanti serviva a riflettere la luce delle prime lampade elettriche nei saloni da ballo, trasformando il misuratore del tempo in una spettacolare cascata di luce.

Foto 36: La Spilla Art Nouveau “Donna-Farfalla”
• Splendido orologio-spilla in pieno stile Art Nouveau (Liberty) dell’inizio del Novecento. La spilla superiore in oro riproduce una figura femminile le cui braccia si trasformano in ali di farfalla, decorate con la tecnica dello smalto plique-à-jour (smalto a cattedrale) nei toni del rosa, verde e pastello, con diamanti incastonati. L’orologio inferiore presenta una cassa sferica in oro sbalzato con motivi floreali a rilievo e rubini.
Una foto straordinaria che cattura l’essenza stessa del movimento Liberty. Lo smalto plique-à-jour utilizzato per le ali funziona come una piccolissima vetrata colorata: non ha un fondo metallico, permettendo alla luce di passare attraverso lo smalto stesso. Questo pezzo testimonia la capacità di Patek Philippe di assimilare le correnti artistiche più rivoluzionarie del Novecento, traducendole in capolavori di micromeccanica e gioielleria organica.

La Rivoluzione delle Ore del Mondo (World Time)
Foto 37: La Vetrina degli Orologi “Ora Universale”
• Vetrina tematica dedicata ai leggendari segnatempo Ora Universale (World Time), sviluppati a partire dagli anni ’30 grazie al geniale meccanismo ideato dall’orologiaio svizzero Louis Cottier. L’allestimento mostra un modello da tasca sul lato sinistro e una straordinaria infilata di storici orologi da polso dotati di ghiere girevoli con i nomi delle principali metropoli mondiali.
Uno scatto fondamentale che documenta una delle complicazioni più iconiche e ricercate dai collezionisti di tutto il mondo. Il sistema di Cottier permetteva di leggere simultaneamente l’ora di 24 fusi orari diversi grazie a un disco delle ore interno che ruotava in senso antiorario combinandosi con la ghiera esterna delle città, risolvendo con eleganza le necessità legate alla nascita dei viaggi transoceanici.

I Capolavori in Smalto Miniato di Suzanne Rohr
Foto 38: Il Trittico di Orologi da Tasca Moderni in Smalto Miniature
• Uno spettacolare gruppo espositivo che riunisce quattro orologi da tasca da sera della linea Alto Artigianato, decorati sul retro con riproduzioni fedeli in smalto miniato realizzate dalla celebre artista ginevrina Suzanne Rohr. I soggetti omaggiano celebri dipinti della storia dell’arte europea immersi in un’atmosfera poetica.
Questa immagine testimonia la salvaguardia delle tecniche tradizionali operata da Patek Philippe nella seconda metà del XX secolo. Suzanne Rohr, considerata una delle più grandi smaltatrici della storia moderna, ha impiegato mesi di lavoro microscopico e decine di passaggi in forno per tradurre dipinti a olio su fondi d’oro di pochissimi centimetri di diametro.

Foto 39: Orologio da Sera “Ville-d’Avray”
• Splendido piano ravvicinato dell’orologio da sera “Ville-d’Avray”, caratterizzato da un dipinto in smalto in miniatura firmato da Suzanne Rohr nel 1976. L’opera riproduce fedelmente il capolavoro del pittore paesaggista francese Jean-Baptiste Camille Corot, ricreando la delicata trasparenza degli alberi e i riflessi dell’acqua del laghetto.
Uno scatto macro perfetto che mette in luce la stupefacente finezza dei dettagli eseguiti a mano libera sotto la lente d’ingrandimento. La Rohr è riuscita a emulare i tocchi impressionisti di Corot utilizzando pigmenti vetrosi fusi ad altissime temperature, donando al quadrante una profondità e una lucentezza eterne.

Foto 40: Orologio da Sera “La Lettera”
• Dettaglio ravvicinato dell’orologio da sera “La Lettera”, impreziosito sul retro da una miniatura in smalto del 1971 che ritrae una giovane donna assorta nella lettura di una missiva. Il dipinto è inserito su una cassa d’oro giallo lucido dai profili puliti che fa risaltare i caldi toni cromatici dell’abito e la dolcezza dell’espressione del volto.
Questo scatto diagonale evidenzia la magnifica bombatura della cassa e la stesura uniforme dello smalto di protezione (fondant). L’abilità pittorica risiede nel rendere l’incarnato e il gioco di ombre del volto con una precisione millimetrica, confermando la natura puramente artistica di questi segnatempo unici da collezione.

L’Alta Gioielleria da Donna della Metà del Secolo (Anni ’40 – ’60)
Foto 41, 42, 43, 44, 45: La Vetrina degli Orologi-Gioiello e i Dettagli Ravvicinati

Una spettacolare serie di immagini che mostra la vetrina dedicata agli orologi-gioiello d’epoca per signora, affiancata dai singoli focus macro sui pezzi esposti. Al centro della composizione, un’immagine d’archivio di una modella elegante in abito nero da sera fa da perfetto contrappunto estetico ai segnatempo.
Foto 44: Il celebre orologio da polso “Camaleonte” in oro giallo, caratterizzato da un design scultoreo a bracciale rigido che riproduce l’animale avvolto sul polso mentre sorregge il piccolo quadrante orario quadrato.

• Foto 46: Un raffinatissimo orologio da polso con cassa esagonale interamente contornata da diamanti taglio brillante, montato su un sottile cinturino in pelle scura.

• Foto 47: Un sontuoso orologio a scomparsa con un imponente bracciale in maglia milanese d’oro lavorata a spina di pesce; il coperchio centrale è impreziosito da zaffiri taglio navette e diamanti che nascondono il quadrante.

• Foto 48: Un sontuoso Orologio-Anello in oro e platino, sormontato da una bombatura centrale tempestata di rubini taglio baguette incastonati a binario e diamanti lucidi.

Questa sequenza fotografica documenta magnificamente l’epoca d’oro dell’orologeria segreta e dei gioielli cinetici del secondo dopoguerra. Le manifatture svizzere amavano celare i quadranti all’interno di micro-sculture naturalistiche o sotto cupole gemmate, rispettando l’etichetta sociale dell’epoca che considerava scortese consultare il tempo durante i ricevimenti ufficiali.
Le Creazioni Asimmetriche di Gilbert Albert
Foto 49: I Modelli di Design d’Avanguardia di Gilbert Albert (Anni ’60)
• Vetrina espositiva focalizzata sulle rivoluzionarie creazioni nate dalla collaborazione con il celebre designer d’avanguardia Gilbert Albert tra la fine degli anni ’50 e gli anni ’60. Spiccano orologi da tasca e da polso (come la mitica Ref. 3412 e Ref. 3424) caratterizzati da casse asimmetriche triangolari o romboidali in oro giallo, con texture organiche, satinate o ispirate alle cortecce d’albero e ai fossili.
Uno scatto finale eccezionale che chiude la sezione storica aprendosi alla modernità del design puro. Rompendo con la tradizionale simmetria circolare del quadrante, Gilbert Albert ha introdotto nell’alta orologeria le forme libere dell’arte astratta e della natura più selvaggia, trasformando le casse in autentiche sculture moderne e ridefinendo per sempre l’estetica del XX secolo di Patek Philippe.

Brundarte.it

(*) In orologeria, una complicazione è qualsiasi funzione di un orologio che va oltre la semplice indicazione di ore, minuti e secondi
