La scomparsa degli altari barocchi dalla chiesa di S. Maria del Casale (6)

La chiesa di S. Maria del Casale è stata sempre celebrata per il valore storico-artistico del suo ciclo di affreschi e per l’antichità delle sue origini.
La data di fondazione oscilla tra il 1322 e il 1332 e fu voluta dai principi di Taranto Filippo e Caterina, in seguito ad un voto fatto alla Vergine del Casale.
Nel 1598 la chiesa venne affidata all’Ordine francescano e per tutto il XVII e XVIII secolo l’edificio accolse nuove decorazioni e nuovi arredi. La spazialità dell’architettura gotica fu adattata alle esigenze del culto e della liturgia post tridentina mediante separazione del coro dalla zona dei fedeli, la costruzione di nuovi altari e confessionali, l’intonacatura delle scene bizantineggianti affrescate sulle pareti.
Gli interventi cinque-sei e settecenteschi modificarono l’aspetto medievale della chiesa, arricchendola di nuove decorazioni e di altari. Agli inizi del Novecento, chi studiò il monumento e ne promosse il ripristino, non comprese la storicità di quell’intervento e lo interpretò, invece in termini di “degenerazione artistica”.

L’importante scoperta degli affreschi di Rinaldo da Taranto ha permesso di studiare la cultura figurativa pugliese in età medievale, ma è altresì lecito domandarsi quali frutti avrebbe portato lo studio dell’arredo barocco della chiesa – compreso il singolare altare “a portelle”, se non fosse stato distrutto. (Abstract dal libro: Restauri a Brindisi tra Ottocento e Novecento – Demolizioni, ripristini, reinterpretazioni)

Queste straordinarie immagini d’archivio che vi mostriamo, furono scattate poco prima delle demolizioni del 1919, e mostrano l’antico interno della chiesa di Santa Maria del Casale a Brindisi, offrendo una testimonianza visiva diretta di ciò che il testo citato descrive perfettamente.
Le foto mostrano chiaramente una coesistenza affascinante. Sullo sfondo si intravedono i celebri affreschi di gusto bizantineggiante e medievale (attribuiti a Rinaldo da Taranto), in primo piano troneggiano i monumentali altari barocchi.
Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, purtroppo, la cultura del restauro era dominata dall’idea di “purismo”. Gli interventi barocchi e post-tridentini venivano spesso visti come superfetazioni o, addirittura come “degenerazioni artistiche” che deturpavano l’originaria purezza medievale. Di conseguenza, si preferiva demolire secoli di storia pur di riportare alla luce lo scheletro gotico o romanico.
Guardando la ricchezza dei dettagli degli altari, delle sculture, dei candelabri e del singolare apparato decorativo, si comprende l’enorme danno critico e storico subito. In particolare, la distruzione dell’altare “a portelle” e lo smantellamento degli arredi hanno privato la comunità di Brindisi di una fase storica fondamentale, riducendo la chiesa a una reinterpretazione moderna di come si pensava dovesse essere il Medioevo.
Queste immagini dimostrano che la chiesa non era solo un monumento medievale, ma un organismo vivo che si era adattato ai secoli.
Documenti fotografici come questi, custoditi nel Fondo MPI dell’ICCD, sono fondamentali oggi per comprendere che ogni epoca ha il proprio valore storico e che il restauro non dovrebbe mai cancellare una pagina di storia per scriverne un’altra.

  1. Fonte: Roma, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD)

Brindisi – Chiesa di S. Maria del Casale, interno con altare maggiore

Gabinetto Fotografico Nazionale, inv. n. MPI141596

Luogo e data della ripresa: Brindisi – sec. XX primo quarto

      2. Fonte: Roma, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD)
Brindisi – Chiesa di S. Maria del Casale, transetto nord, altare del castellano ortiz da mestanza – prima della demolizione del 1919 – con natività della vergine
Gabinetto Fotografico Nazionale, inv. n. MPI141602
Luogo e data della ripresa: Brindisi 1919

     3. Fonte: Roma, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD)

Brindisi – Chiesa di S. Maria del Casale, secondo altare a destra prima della demolizione del 1919

Gabinetto Fotografico Nazionale, inv. n. MPI141627
Luogo e data della ripresa: Brindisi 1919

     4. Fonte: Roma, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD)

Brindisi – Chiesa di S. Maria del Casale, transetto sud, altare del Crocefisso – prima della demolizione del 1919

Gabinetto Fotografico Nazionale, inv. n. MPI141603

Luogo e data della ripresa: Brindisi 1919

 

5. Fonte: Roma, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD)

Brindisi – Chiesa di S. Maria del Casale, interno con altare maggiore – prima della demolizione del 1919

Gabinetto Fotografico Nazionale, inv. n. MPI141597

Luogo e data della ripresa: Brindisi 1919

     6. Fonte: Roma, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD)
Brindisi – Chiesa di S. Maria del Casale, I° altare a sinistra – prima della demolizione del 1919

Gabinetto Fotografico Nazionale, inv. n. MPI141598

Luogo e data della ripresa: Brindisi 1919

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