
Resoconto fotografico di una serata al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi che, in occasione della giornata Teatri Aperti indetta per il 22 ottobre dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, oltre ad offrirci l’eccezionale vista sugli scavi di San Pietro degli Schiavoni, ha aperto al pubblico anche i suoi spazi più segreti: scale interne, camerini e addirittura il suo grandioso palcoscenico!

Si inizia: chi si è iscritto come noi al primo dei tre turni di visite previste comincia a radunarsi nella Hall

Qualcun altro ne approfitta per dare un’occhiata al Teatro


Qualcuno scatta fotografie

e qualcun altro è pronto a farlo

Si passa al benvenuto ai partecipanti del Dir. Artistico Carmelo Grassi che successivamente presenta la manifestazione

Sulle scale il “cantastorie“ Luigi D’elia della coop. Thalassia affabula grandi e piccini con un suo inedito racconto

Sono presenti per l’occasione anche le “Autorità” cittadine



Ai nostri piedi un convitato di pietra ci guarda dal basso e sembra dirci: “Hei voi lassù, mi sentite? Non mi potete dimenticare! Guardate che sono io ad impreziosire e rendere unica questa città con la mia storia; cercate di rendermi il rispetto che merito!
Chiara Mazza dell’Associazione EliconArte non se lo fa ripetere, raccoglie l’invito e comincia a raccontare: “Un vero spaccato di Brindisi romana offerto dall’area archeologica sottostante il Nuovo Teatro Comunale si apre ai nostri occhi!”.




Uno spettacolo forse unico al mondo ci è dinnanzi



Finalmente si parte all’esplorazione del Teatro e quindi vediamo le scale interne e i camerini che hanno usato tanti famosi artisti




Siamo sul grande palco e restiamo stupiti dallo spettacolo che si presenta ai nostri occhi



Una grande e moderna sala arredata con comode poltroncine rosse

Il posto per l’orchestra tra palco e pubblico


Il Dir. Artistico Carmelo Grassi fornisce ragguagli e chiarimenti sulla nascita e la struttura del Teatro, evidenziandone pregi e difetti


La nostra fantasia è scatenata: curiosiamo e siamo alla caccia dei particolari in ogni angolo adesso che finalmente ne abbiamo l’opportunità




Si ritorna nella Hall per assistere infine ad una breve anticipazione dell’ultimo spettacolo di Sara Bevilacqua (Meridiani Perduti) che interpreta in maniera coinvolgente e travolgente, l’assolo di una appassionata Franca Rame rivista in versione “brindisina”. Il suo monologo è vita, è come l’acqua che scorre e il vento che si muove, non sta mai ferma ed è difficile catturare l’immagine perchè sempre in movimento; lei è l’idea stessa del movimento, di qualcosa di vivo, naturale, ed è così che la vogliamo riportare


















La visita si conclude con una canzone che ci fa scoprire anche la bella voce della “nostra” Sara, mentre Federico Pische l’accompagnava al piano!








Alla fine ci si ritrova fuori a discutere e commentare, ma su una cosa si è tutti concordi: è stata una bella serata che si dovrebbe ripetere più spesso: W il Teatro!


