1917 – In città arrivano le prime lampade elettriche

Agli inizi del ‘900 lo stile Liberty si diffondeva in Europa anche nell’oggettistica, caratterizzandosi per l’uso di linee curve, il decoro floreale e vegetale, e forti richiami all’arte orientale, in particolare quella giapponese. I materiali simbolo dell’epoca includevano il ferro battuto, la ghisa e il vetro, tutti elementi noti per la loro duttilità.
L’oggettistica Liberty, composta da manufatti preziosi e lavorati artigianalmente, si diffuse anche nelle case più benestanti di Brindisi.

Esempi di questo design si trovavano anche nei lampadari e nelle appliques che furono disegnati per l’illuminazione del Teatro Giuseppe Verdi. Di seguito le foto dei documenti relativi esposte nella Mostra documentaria “Brindisi Liberty. Dal documento alla città” dell’Archivio di Stato di Brindisi

Brindisi. Teatro Comunale “G. Verdi” – Interno durante un ballo pro erezione del “Monumento al Marinaio”

(Fototeca Briamo presso Biblioteca Pubbl. Arc. “A. De Leo”)

Su autorizzazione dell’Archivio di Stato di Brindisi

Completamento del Teatro Comunale

Particolari del soffitto

Su autorizzazione dell’Archivio di Stato di Brindisi

Lampadario per il Salone più accessori

Su autorizzazione dell’Archivio di Stato di Brindisi

Lampadario per l’Entrata (+1) e lampadario per il Salone

Su autorizzazione dell’Archivio di Stato di Brindisi

1897 – Alcuni tra i disegni di lampadari a braccio, lampade e lanterne proposti dalla “Società Anonima Brindisina per l’Illuminazione Elettrica” per l’illuminazione del Teatro Comunale

Su autorizzazione dell’Archivio di Stato di Brindisi

Su autorizzazione dell’Archivio di Stato di Brindisi

Su autorizzazione dell’Archivio di Stato di Brindisi

Su autorizzazione dell’Archivio di Stato di Brindisi

Su autorizzazione dell’Archivio di Stato di Brindisi

Su autorizzazione dell’Archivio di Stato di Brindisi

Su autorizzazione dell’Archivio di Stato di Brindisi

La mostra documentaria dell’Archivio di Stato di Brindisi, ha incluso anche esempi di illuminazione pubblica, come un grande disegno per una lanterna risalente al 1915 che presentava un enorme bocciolo con petali chiusi.

Su autorizzazione dell’Archivio di Stato di Brindisi

Mostriamo, inoltre, la mappa della città con l’indicazione dei luoghi in cui erano state poste le lampade elettriche.
Per poter interpretare e capire le scelte dell’amministrazione dell’epoca nella scelta di tali posti, abbiamo voluto aggiungere anche i nomi delle relative vie.
1. G.B. Perasso. Corso Roma ex Corso Garibaldi
2. Scuola Elem. Femminile. Via Ferrante Fornari
3. Palazzo delle Poste. Piazza Vittoria
4. Propr. Gentile Ernesto. Via Santa Barbara
5. “ Vincenzo Perrone. Via C. Braico incr. Via Cavour
6. “ F.lli Stea. Via Giovanni XXIII già Principe di Piemonte
7. “ L. Guadalupi e A. Pinto. Via C. Braico ultimo incr. a sin.
8. “ Pasquale De Marco. Via Bettolo (scuola) – via Cortine
9. “ C. Natale. Via P. Camassa
10. “ Luigi Danese. Via Giovanni XXIII già Principe di Piemonte
11. “ M. Cafarella. Via P. Camassa
12. “ G. D’Amore. Via N. Taccone incr. Via Indipendenza
13. “ Palazzo Crudomonte (propr. G. Zaccaro). Via Congregazione
14. “ Mariani-Zaccaria. Via Congregazione
15. “ A. Danese. Via A. Della Monaca
16. “ Traversa-Camassa. Via C. Braico (presso Corso Roma)
17. “ G. Lafuente. Via P. Camassa
18. “ Hotel Internazionale. Lungomare Viale Regina Margherita
19. “ Teatro Verdi. Piazza Cairoli-Corso Umberto
20. “ Chiosco N. Zuccaro
21. “ Chiosco G. Zuccaro
22. “ Chiosco G. Parabita
23. “ Chiosco Pasticceria C. Guadalupi di Mariano
24. “ Salsamenteria Fiorentina di Vito Mellone
25. “ Chiosco di F. Surdo
26. “ Chiosco di A. De Vito
27. “ Chiosco di F. Zuccaro
28. “ Mostra Oreste Rollo

Su autorizzazione dell’Archivio di Stato di Brindisi.
Si ringraziano i funzionari Valentina Pennetta, Chiara Tommasi, Gianpaolo Simone e Francesco Scalera per la collaborazione ricevuta.

Su autorizzazione dell’Archivio di Stato di Brindisi

Su autorizzazione dell’Archivio di Stato di Brindisi

Su autorizzazione dell’Archivio di Stato di Brindisi

 

Dalla Mostra documentaria “Brindisi Liberty. Dal documento alla città” dell’Archivio di Stato – Brindisi (giornate del 26/9 e 11/10/2025).

Si ringraziano i funzionari Valentina Pennetta, Chiara Tommasi, Gianpaolo Simone e Francesco Scalera per la collaborazione ricevuta.

 

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