Nella seconda metà dell’Ottocento, la nascita e la diffusione dell’Impressionismo francese funzionò come catalizzatore di una modernizzazione della pittura, motivata dal desiderio degli artisti di una visione autonoma e libera della vita, distaccandosi dalle tradizioni accademiche. Questa ricerca di contatto con la realtà (“en plein air”) fu un obiettivo condiviso anche da molti artisti italiani, spesso prima ancora della mostra impressionista del 1874.
In Italia, esempi precoci di questa tendenza includono: Domenico Morelli e Filippo Palizzi a Napoli, i Macchiaioli in Toscana, la Scapigliatura lombarda, la Scuola di Tèvaro in Liguria, la Scuola di Posillipo, fondata da Anton Sminck van Pitloo nel 1824, che rivoluzionò la pittura di paesaggio napoletana basandola sulla ripresa dal vero e sulla libertà espressiva.
L'”impressionismo di pensiero” si diffuse in Italia e in Europa per decenni, prolungandosi nel Novecento. Fu influenzata dai cambiamenti politici e sociali, che culminarono nella Belle Époque, un periodo di vitalità e gioia di vivere terminato con la Prima Guerra Mondiale.
Accanto ai soggetti tipici della modernità borghese (caffè, balli, teatri, salotti, vita metropolitana, industria e nuove scienze), l’indagine sul paesaggio e la natura rimase centrale. Tuttavia, emersero anche argomenti di crudo tono sociale, spesso con intenti di denuncia contro le problematiche del progresso e dell’industrializzazione. Questi temi, tra fine Ottocento e inizio Novecento, erano talvolta rappresentati con una pennellata ancora di matrice impressionista di cui è un esempio il celebre affresco “Il Quarto Stato” (1901) di Giuseppe Pellizza da Volpedo, realizzato con tecnica puntinista.
La mostra descritta nel testo, con le sue 152 opere organizzate in otto sezioni, esplora argomenti comuni in Francia e Italia, proponendo uno spaccato di un periodo in cui l’arte si affrancò dalle regole accademiche. Ogni artista, pur influenzato dall’Impressionismo (chi direttamente da Parigi, chi da lontano), reinterpretò la lezione della modernità secondo la propria formazione e aspirazione, anche grazie al ruolo fondamentale delle mostre come luoghi di scambio e confronto.
Con l’intento di presentarvi il meglio possibile nel limite dello spazio a disposizione, abbiamo dovuto fare una scelta ardua, concentrandoci su sessanta opere che ci hanno particolarmente emozionato. È doveroso precisare che tutte le creazioni in esposizione sono di pari bellezza e fascino.



1 – Claude Monet. Ninphees

2 – Giuseppe Palizzi. Casa di campagna. Olio su tela

3 – Claude Monet . Veduta di Londra nella nebbia del Tamigi

4 – Eugène Boudin. Lavandaie a Etretat, 1890 ca. – olio su tela

5 – Ludwig Munthe. Paesaggio. Olio su tela


6 – Charles-Francois Daubigny. Paesaggio. Olio su tela

7 – Giuseppe Palizzi. Capanno nella Foresta

8 – Johan-Barthold Jongkind. Canale in Olanda. Olio su tela


9 – Mosè Bianchi. Neve a Milano, 1895 – Olio su tavola

10 – Mosè Bianchi. Vecchia Milano – Olio su cartone

11 – Giuseppe De Nittis. Nuvole su Westminster, 1878 ca. – Olio su tela

12 – Giuseppe De Nittis. Cantiere – Capannoni di una stazione ferroviaria, 1870 ca. – Olio su tela


13 – Guglielmo Ciardi. Barconi in laguna – Olio su tela

14 – Marco De Gregorio. La Favorita a Portici, 1873. Olio su tela

15 – Tammar Luxoro. Il palo telegrafico, 1873 ca. Olio su tela

16 – Antonino Leto. Passeggiata sul Vesuvio. Olio su tavoletta

17 – Giuseppe De Nittis. Buckingham Palace, 1878 ca. – Olio su tela

18 – Giuseppe De Nittis. Place de la Madelaine, Paris, 1877 ca. – Acquerello su carta

19 – Pietro Scoppetta. Paesaggio invernale. Olio su tela

20 – Giuseppe Pellizza da Volpedo. La lavandaia (o Studio per la processione/Paesaggio con figura) 1892/93. Olio su tavola


21 – Antonio Mancini. Scugnizzo con salvadanaio, 1874 ca. – Olio su tela

22 – Antonio Mancini. Bambina che legge, 1878

23 – Vincenzo Irolli. La lezione

24 – Carlo Brancaccio. Passeggiata a Parigi. Olio su tela

25 – Luigi Busi. Gioie materne. Olio su tela

26 – Raffaele Armenise. L’accensione della lanterna, 1891. Olio su tela

27 – Federico Zandomeneghi. Donna che scrive, 1894/5 ca. – Olio su tela

28 – Pietro Bouvier. Confidenze, 1873 – Olio su tela

29 – Mosè Bianchi. Il gioco della dama (La partita), 1870 ca. – Olio su tela

30 – Raffaele Ragione. Signore al Parc Monceau – Olio su tela

31 – Ulisse Caputo. Nella loggia

32 – Filippo Palizzi. Signora in costume da caccia – A cavallo. Olio su tela

33 – Filippo Palizzi. In villa, 1877 ca. Olio su tela

34 – Giovanni Boldini. Statua nel parco di Versailles, 1895 – Olio su tavola


35 – Giuseppe Ricci. La sposa piemontese

36 – Francesco Lord Mancini. Da Trafalgar Square. Olio su tavoletta

37 – Michele Cammarano. La scuola di pittura, 1863 – Olio su tela

38 – Teofilo Patini. Studio per bestie da soma. Olio su tela

39 – Vincenzo Migliaro. Suonatrice di tamburello, 1887-90. Olio su tela

40 – Giorgio Belloni. Nei campi, 1889 ca. Olio su tela


41 – Carlo Brancaccio. Mercato al pendino

42 – Francesco Netti. La lettura. Olio su tela

43 – Giovanni Boldini. Il cuscino giallo (Ragazza sdraiata con abito scozzese), 1891 ca.

44 – Giuseppe De Sanctis. Figura femminile di spalle, 1904. Olio su tela

45 – Giovanni Boldini. La signora col guanto, 1880 ca. Olio su tavola

46 – Francesco Saverio Altamura. Ritratto di signora con cappello e veletta

47 – Pietro Scoppetta. La collana di perle/Ritratto della marchesa Maria Valdambrini in Carrara. Olio su tela

48 – Michele Tedesco. Sulla terrazza. Olio su tela

49 – Vittorio Corcos. Ritratto di donna Ludovica Altieri, 1904. Olio su tela

50 – Giuseppe De Nittis. Signora con gattino nero. Olio su tela

51 – Giuseppe De Nittis. La dama in rosa


52 – Giuseppe De Nittis. Giornata di neve. Olio su tela

53 – Francesco Netti. La siesta

54 – Edoardo Tofano. Rosa Tea

55 – Gaetano Esposito. Figura di giovane donna, 1880 ca. Olio su tela

56 – Vittorio Corcos. Antica vestale. Olio su tela


57 – Giuseppe De Sanctis. Odalisca tra le ortensie. Olio su tela

58 – Ernest J. Joseph Godfrinon. Dame de qualitè assise ou salon (Nobildonna seduta nel Salone), 1898. Olio su tela

59 – Edoardo Dalbono. “Da Posillipo a Santa Lucia”, 1870. Olio su tela

60 – Vittorio Corcos. Diana cacciatrice. olio su tela


