Questa fotografia documenta l’effettivo smontaggio pezzo per pezzo della colonna di 19 metri (in marmo cipollino d’Africa e marmo bianco), eseguito dalla Soprintendenza nel 1940 per protezione bellica contro i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
Come attestano le relazioni tecniche dell’epoca, si scelse lo smontaggio anziché la semplice copertura perché il basamento era troppo instabile per reggere il peso di una blindatura esterna. L’imponente impalcatura lignea visibile nello scatto (un “castello” alto oltre 22 metri) servì per calare a terra il capitello e i rocchi del fusto, poi conservati in cassoni di sabbia e ricomposti solo nel 1948.
Oltre al valore archeologico legato ai materiali preziosi del monumento (marmo cipollino d’Africa e marmo bianco), l’immagine possiede una straordinaria valenza documentaria per la storia del restauro e della tutela, registrando le tecniche ingegneristiche e conservative utilizzate dallo Stato a ridosso del secondo conflitto mondiale.
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Foto dell’anno 1940
Fondo Archivio MPI (Ministero della Pubblica Istruzione)
NUMERO DI INVENTARIO MPI141565 – FONTE: Roma, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, Gabinetto Fotografico Nazionale
ARCH. FOT. Sopr. Mon. Gall. Bari
LUOGO DELLA RIPRESA – Brindisi. Salita Colonne
EPOCA – Arte romana

Foto del 19/06/2026

Foto in b/n
