La storia del portale del fotografo Giuseppe Di Paola

Dalla Mostra documentaria “Brindisi Liberty. Dal documento alla città” dell’Archivio di Stato – Brindisi (giornate del 26/9 e 11/10/2025), apprendiamo questa storia particolare.

Il 30 luglio 1915, il fotografo Giuseppe Di Paola chiese al Comune di Brindisi il permesso di modificare la facciata della sua abitazione in Piazza Sedile 11, sulla base di un disegno artistico di sua creazione.

Per non giudicare troppo severamente la mentalità dell’epoca che attualmente potrebbe sembrare eccessivamente conservatrice e bigotta, può essere utile conoscere qualche particolare in più di ciò di cui stiamo parlando.

Piazza Sedile era in passato, e forse lo è ancora, il tratto che rappresentava il cuore della città, unendo via Filomeno Consiglio con via F. Fornari. Derivava il nome dalla sede in cui erano i seggi (sedili) degli amministratori della città (sindaco e decurioni). Nei fatti era l’antenato degli attuali Municipi. Il Sedile di Brindisi sorgeva di fronte alla Torre dell’Orologio demolita nel 1956. Poco tempo dopo, stessa sorte sarebbe toccata al Sedile e alle casupole circostanti  demoliti per quella che sarebbe stata l’area riservata al Palazzo dell’INA – Assicurazioni.  Da notare che, in una delle immagini tratte dalla fototeca Briamo, si vede anche la vecchia sede dell’INA.

Brindisi. Piazza Sedile e Torre dell’orologio così come erano nella seconda metà dell’800 (dalle note del prof. Briamo)

Brindisi. Piazza Sedile, palazzi demoliti per la costruzione dell’attuale palazzo INA. (Sul palazzo centrale si può vedere il vecchio cartello dell’INA – Sede dell’Agenzia Generale che poi avrà la nuova sede nel palazzo che si costruirà) -c (dalle note del prof. Briamo)

Brindisi. Abbattimento dei vecchi fabbricati tra piazza Sedile, via Santi e via Maddalena. Zona vista da via Duomo – (dalle note del prof. Briamo)

Tornando al progetto, Di Paola rappresentava sul portale del suo studio fotografico due coppie, allegorie della Scultura e della Pittura, con uno stile ispirato a Michelangelo ma anche al gusto Liberty dell’epoca, fatto di dettagli eleganti come acconciature e gesti raffinati. Tuttavia, il 30 agosto, la Commissione edilizia rifiutò il progetto originale perché ritenuto indecoroso: le nudità delle figure erano troppo evidenti per uno spazio pubblico così rilevante, e dovevano essere coperte.

“In una delle piazze cittadine più importanti i seni in evidenza delle figure femminili, così come il corpo esposto della figura maschile, non potevano essere autorizzati.”

Di Paola fu quindi costretto a modificare il disegno, aggiungendo le “velature” richieste. I segni a china aggiunti in un secondo momento sono ancora oggi distinguibili sul progetto, con tonalità leggermente diverse.
Il 10 settembre, la Giunta municipale finalmente approvò il progetto modificato.

Pannello espositivo della mostra

Il disegno modificato

Su autorizzazione dell’Archivio di Stato di Brindisi

Osservazioni della Commissione Edilizia

N. 7303 – 30/8/915. Risposta a domanda del 30/7/915
Oggetto: Decorazione di mostra
Sig. Giuseppe di Paola – fotografo, Città. All. 2

In risposta alla istanza da V.S. presentata, concernente la decorazione in stucco sulla mostra da mettere allo studio fotografico, la Commissione Edilizia osserva che il disegno debba essere da Lei ripresentato con tutta la parte nuda coperta da un velo, non potendo essere approvato così come è attualmente.

Su autorizzazione dell’Archivio di Stato di Brindisi

 

Delibera di concessione dell’autorizzazione

Su autorizzazione dell’Archivio di Stato di Brindisi

 

Si ringraziano i funzionari Valentina Pennetta, Chiara Tommasi, Gianpaolo Simone e Francesco Scalera per la collaborazione ricevuta.

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