Colonne Shopping Centre ha realizzato, all’esterno dell’edificio, una striscia muraria con un racconto visivo che accompagnasse i visitatori. Una linea narrativa che si sviluppa lungo la facciata, trasformandosi in manifesto pubblico contro la violenza di genere.

La mostra collettiva, realizzata in collaborazione tra studenti e docenti della Scuola del Fumetto, propone un progetto culturale e sociale che nasce da un’urgenza condivisa: trasformare il silenzio in voce, il dolore in linguaggio, la violenza in consapevolezza.
Questo progetto trasforma uno spazio quotidiano come un centro commerciale in un luogo di racconto, riflessione e presa di coscienza. La parete esterna diventa una sorta di percorso narrativo continuo, un messaggio visivo che accompagna chi passa e lo invita a fermarsi, a osservare, a pensare.
Grazie alla collaborazione con la Scuola del Fumetto, l’arte viene messa al servizio di un tema urgente e doloroso: la violenza di genere, raccontata non solo nella sua forma più evidente, ma anche nelle sue manifestazioni più sottili e diffuse.
Le trenta opere esposte danno voce a storie diverse, mostrando come la violenza possa nascere dal controllo, dal giudizio, dalla solitudine, ma anche come esista una forza capace di resistere e ricominciare. Il fumetto, con il suo linguaggio diretto e accessibile, riesce a parlare a tutti senza barriere, rendendo ogni immagine un atto di denuncia e insieme di speranza.
Non si tratta di una mostra pensata solo per essere guardata, ma di un’esperienza che chiama in causa chi osserva. È una richiesta esplicita di attenzione, di ascolto vero, di responsabilità.
Ogni tavola diventa un messaggio che non permette indifferenza e invita a prendere posizione, senza scuse e senza silenzi.






























