Nella foto il nuovo Corridoio Ecologico di Brindisi.
Quest’opera nasce dallo smantellamento e dalla bonifica del vecchio tracciato ferroviario (il cosiddetto “raccordo cittadino”) che storicamente collegava la Stazione Centrale con l’area di Porta Lecce. Al posto delle rotaie è stato realizzato un breve percorso pedonale e ciclabile circondato da alberi, aiuole e panchine, concepito come una vera e propria infrastruttura verde per collegare diverse aree della città. I lavori rientrano nei più ampi piani di rigenerazione urbana legati ai fondi PNRR. Questo specifico corridoio è collegato al recupero dell’ex Agenzia delle Entrate per la creazione di un nuovo polo e residenze dell’Università.
Il cartello “Strada chiusa con luce rossa”, in prossimità del percorso ciclo-pedonale indica un dispositivo di sicurezza installato in corrispondenza del canale Patri o di zone limitrofe soggette a rischio idraulico. Segnala che, in caso di forti piogge e attivazione della luce rossa semaforica, il corridoio non è percorribile per motivi di sicurezza legati al deflusso delle acque.
L’altro cartello “Via Francigena – Via Traiana Calabra” indica l’intersezione del percorso con gli storici cammini culturali e itinerari europei. La Via Traiana Calabra era l’antico prolungamento della Via Traiana che collegava Brindisi a Lecce e Otranto, passando proprio per la storica porta meridionale della città (Porta Lecce).
Il corridoio ecologico funge da cerniera urbana integrando questi percorsi cicloturistici e storici all’interno della rete cittadina.




