Casa Generalizia e Istituto delle Suore Antoniane – Brindisi

La Congregazione delle Suore Oblate di San Antonio di Padova è stata fondata da madre Valeria di san Sebastiano, al secolo Augusta Costanza Succi, il 28 gennaio 1905.

La donna nel 1900 si trova a Lecce come insegnante presso il conservatorio San Sebastiano e l’esperienza con bambine e fanciulle disagiate la spingono a lasciare tutto secondo lo stile di San Francesco per dare vita a una nuova famiglia religiosa.

Trascorso un po’ di tempo si trasferisce a Brindisi e qui, dopo tante peripezie, grazie alla benevolenza e all’intuizione del vescovo diocesano mons. Salvatore Palmieri, il 28 gennaio 1905 riceve il decreto di approvazione e di fondazione dell’Istituto che prende il nome di “Oblate di San Antonio di Padova”. Madre Valeria Succi e sr. Francesca, la sua prima seguace, restano a Brindisi, vivendo nella più grande povertà, solo per due anni, dal 1905 al 1907 per poi stabilirsi a San Pancrazio.

In seguito, trovano un altro valido sostegno nel nuovo arcivescovo di Brindisi, monsignor Tommaso Valeri, ben a ragione considerato cofondatore e grande amico di madre Valeria (nella locale Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo” si conservato lettere di grande affetto e conforto tra i due).

Nel 1934 le suore antoniane fecero ritorno in città perché chiamate a dirigere l’asilo infantile comunale nel rione Casale e vi si stabiliscono definitivamente esercitando un benefico influsso non solo sui piccoli, ma anche sui grandi. L’edificio era situato in via Francesco Baracca ed è stato il primo alloggio delle suore che, successivamente, si trasferiscono in via Locatelli.

Nel 1946 la nuova superiora, sr. Elisabetta Sturdà, ha l’idea felice di aprire, proprio al Casale, un orfanotrofio che il 26 febbraio 1948, viene inaugurato ufficialmente (la prima pietra era stata posta l’8 maggio 1947).

Nel 1949 viene aperto anche l’asilo e la scuola elementare che, ottenuta la parifica nel 1953, comincia a progredire, tanto che l’istituto di Brindisi, che si va sempre più affermando, dopo il capitolo generale del 1955, è dichiarato Casa Generalizia. In seguito, l’orfanotrofio raggiunge il numero di 130 bambine. Ben presto, accanto alla chiesa sorge un nuovo edificio ben strutturato, una sorta di secondo istituto, che in un primo tempo viene adibito a casa di riposo e nel 1976, ulteriormente ristrutturato, diviene sede del governo centrale della Casa Generalizia. In seguito nella chiesa dedicata a sant’Antonio, oggi in via San Giusto 6, artisticamente ristrutturata, in un apposito loculo, il 19 dicembre del 1994, vengono tumulati i resti mortali di madre Valeria Succi, prelevati dalla cappella Scazzeri Rini del cimitero di Mesagne.
Fu l’arc. Settimio Todisco, il 21 dicembre 1994, a consacrare il nuovo altare eretto nella cappella della Casa Madre della Congregazione delle Suore Oblate di S. Antonio da Padova.
Il nuovo altare fu costruito con strutture stabili di materiali marmorei ed elementi in rilievo bronzeo, su progettazione del prof. Valeriano Tondo da Veglie (Lecce).
A completamento delle attività di assistenza svolte dalle suore antoniane, al piano terra è stato aperto negli ultimi anni un confortevole asilo nido, a norma di legge, ristrutturato e arredato a misura di bambino.

Foto storiche: consacrazione dell’altare

2 commenti

  1. Lodiamo il Signore che continua a compiere le sue meraviglie, e apprezziamo i fratelli e le sorelle che con carismi e abilitazioni diverse danno lode e gloria a Dio e all’umanità.

    1. Grazie

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