Vecchi fabbricati demoliti e la costruzione dell’attuale palazzo INA

P1520802

Le immagini che pubblichiamo in questo articolo, appartenenti al Fondo Fotografico Briamo custodito presso la Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo”, testimoniano l’abbattimento nel cuore di Brindisi dei vecchi fabbricati tra Piazza Sedile, Via Santi, Arco Sala e Via Maddalena visto da diverse prospettive. Le demolizioni in quell’area risalgono al 1940. Al loro posto oggi il Palazzo INA.

Da un articolo pubblicato sul settimanale politico indipendente della Provincia di Brindisi “La freccia”  del 22 luglio 1950 ne raccontiamo inoltre “le conseguenze  per la città”.

 

La zona prima della demolizione

13570299_1010487292353052_318049629_o
Piazza Sedile
Via Santi e l’Arco Sala di Via Maddalena (foto di G. Cafiero)
img681
Piazza Sedile. Palazzi demoliti per la costruzione dell’attuale palazzo INA – BAD, Fototeca Briamo
img678 - Piazza Sedile e Torre dell'orologio come erano nella seconda metà dell'800 – BAD, Fototeca Briamo
Piazza Sedile e Torre dell’orologio come erano nella seconda metà dell’800.

I lunghi lavori di demolizione

La zona vista da Piazza Vittoria:

img680
Abbattimento dei vecchi fabbricati tra piazza Sedile, via Santi, Arco Sala, via Maddalena. La zona vista da P.za Vittoria. BAD, Fototeca Briamo

La zona vista da Via Duomo:

img679 Abbattimento dei vecchi fabbricati tra Piazza Sedile, via Santi e via Maddalena. Zona vista da via Duomo
Abbattimento dei vecchi fabbricati tra Piazza Sedile, via Santi e via Maddalena. Zona vista da via Duomo
Foto di G. Cafiero

Un articolo pubblicato sul settimanale politico indipendente della Provincia di Brindisi “La freccia”  del 22 luglio 1950 conservato presso la Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo”  denuncia le conseguenze della demolizione e dei ritardi nella costruzione del palazzo INA per la città:

Di una demolizione e delle sue conseguenze

La demolizione del complesso di fabbricati che da Piazza Sedile portano all’altezza del Tribunale (NdR: attuale Palazzo Granafei Nervegna) è da tempo compiuta e i cittadini si attendono che quanto prima si ponga mano alle opere di costruzione del palazzo INA timorosi soltanto che per qualche tempo ancora dovranno subire la preoccupante prospettiva che la ricostruzione avvenga con la troppa consuetudinaria lentezza di alcune ben note opere pubbliche della nostra città.

Per intanto ci urge rendere noto ai troppo spesso inconsapevoli organi del Comune che da tempo il largo spiazzo in parola è diventato meta di non troppo lecite passeggiate che immondi esseri fanno sul calar del sole! In parole povere, specialmente l’interno muro di cinta che dà sul piazzale Sedile, è gravido di identificabili cumuli di ben determinabile materia che emana profumo non certo gradevole. Gli abitanti della zona vedono con terrore sempre più aumentare questa abbondante messe senza che alcuno se ne accorga e provveda in conseguenza.

Ed allora, visto che ormai è d’uopo segnalare il caso a chi di competenza, si invita il Municipio di Brindisi a dare immediate disposizione acchè lo sconcio sia evitato. Si provveda a rimuovere tutto quel pò pò di roba, e si inviti la Ditta appaltatrice dei lavori a recintare nella maniera più conveniente la zona, al fine di evitare il perpetuarsi di tale non simpatica abitudine presa da qualche inqualificabile individuo.

Tenga ben presente il Comune di Brindisi che con i calori eccezionali di questo volger di stagione, è facile che da un focolaio di tal genere si sviluppi qualche epidemia. Opportuno quindi sarebbe che i nostri solerti Vigili Urbani, invece di pensare a molte altre cose si convincano che anche evitando tali lordure fanno il proprio dovere. Sarà provveduto in merito? Ce lo auguriamo, Sig. Sindaco.

Frari

P1520802

Questo il palazzo INA progettato, subito dopo la seconda guerra mondiale, dall’ing. Antonio Ferdinando Cafiero e costruito al posto dei vecchi fabbricati demoliti. Nel corso della sua edificazione emersero pregevoli manufatti, in particolare ceramica medievale del tipo ad uccelli. La progettazione rientrava nell’ottica del vecchio piano regolatore del periodo fascista che prevedeva l’impostazione di un asse stradale congiungente piazza Vittoria a Santa Teresa.

Ad angolo lo storico Caffè dei Portici chiamato anche Bar degli Uccelli per via di una voliera con centinaia di uccelli collocata in una vetrina. I titolari erano i due soci Nicola Mastrorosa e Cosimo Dell’Aglio.

3dfe33ce9ad7f77e92e28b307d153dfc

Il palazzo INA visto dall’alto quando ancora era presente la Torre dell’Orologio

Foto G. Cafiero

Qui il Palazzo INA visto dall’area di demolizione di S. Pietro degli Schiavoni

13555499_1010085789059869_1474485594_o

E questa l’area come si presenta oggi

IMG_1763

IMG_1760

IMG_1767

Qualche interessante raffronto: stesso luogo, stessa inquadratura 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *