Carmelo Conte: 50 anni di attività

Il Maestro Carmelo Conte, pittore e scultore di fama internazionale,  in occasione dei 50 anni di attività apre il suo laboratorio di Latiano al pubblico, accompagnandolo in un viaggio attraverso le sue opere. Brundarte ha visitato il suo studio allestito non come una mostra, non come un museo, ma da vera “bottega” di artista.

Si respira in quella “tana” amore per l’arte e per la vita, soprattutto quella contadina, tra quadri, calchi serviti per le grandi opere monumentali che il Maestro ha realizzato in tanti anni di lavoro, sculture, disegni, ricordi, in un clima di scambio reciproco di pensieri ed emozioni.

Insomma una visita che fa bene e che si consiglia assolutamente. Possiamo dire alla fine che non ce l’immaginavamo così, anche se era proprio così che ce l’aspettavamo!

Artista tra i più significativi protagonisti della nuova scultura italiana Carmelo Conte, pittore e scultore, nasce il 9 Luglio 1946 a Latiano in Puglia, dove vive e lavora. Dopo i primi anni di studio presso la Scuola d’Arte di Grottaglie continua la sua strada di autodidatta seguendo il suo naturale talento.

Il suo itinerario artistico inizia nel 1967 e, partendo dalla civiltà contadina, giunge, nel tempo, a sviluppare temi di ampio respiro alternando pittura a scultura.

Realizza numerose mostre in molte città d’Italia tra le altre: a Firenze, Mestre, Milano, Ferrara, Padova, Pordenone, Lecce, Taranto, Brindisi, Legnano, ed anche all’estero, riscuotendo giudizi sempre positivi dai critici più qualificati. Famose le sue opere monumentali: “Al Carabiniere” in Francavilla Fontana (Br), alle “Vittime del Caporalato” in Oria (Br), al “Milite Ignoto” in Torre S. Susanna (Br), al Beato Bartolo Longo a Pompei, “ La Terra Risorta e le porte del cielo” al Cimitero di Latiano, in Francia il monumento agli Aviatori del S.A.R. deceduti in un incidente di volo nel 2008.
E’ nell’Arte Sacra che Carmelo Conte trova essenza, spiritualità e consapevolezza del creato e, plasmando la materia in una sorta di estasi, tenta di penetrare il mistero di Dio. In questo ambito realizza numerosi tabernacoli, via Crucis, altari, amboni, porte in bronzo e vetrate artistiche. E’ stato oggetto di due tesi di laurea: la prima “Sulle tracce di Carmelo Conte” di Nicoletta De Giorgio dell’Università di Bologna; la seconda “Attività artistica di Carmelo Conte” di Maria Cristina Tagliente dell’Università di Lecce.

1 – La Bottega

2 – I Dipinti

3 – Le Sculture

4 – Le raccolte

5 – I Disegni

6 – I Manifesti

7 – I Ricordi

Si ringrazia l’artista Carmelo Conte per la gentilezza e la disponibilità dimostrataci e l’amico Mario Carlucci per la collaborazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *