Festa alle Sciabiche – Brindisi

Sul periodico La città di Brindisi del 1 luglio 1904 leggiamo che il quartiere delle Sciabiche si preparava ai consueti festeggiamenti estivi di metà stagione; ne riportiamo il breve comunicato:
“Sabato e Domenica prossima, a cura di diversi proprietari del Rione Sciabiche, si avranno cuccagna a mare, luminarie, musica e fuochi artificiali.Si prevede un numeroso concorso di pubblico in quel punto, dove si ha campo di poter liberamente passeggiare al fresco, e nel contempo godersi i cennati festeggiamenti.Vive congratulazioni con gli energici promotori, ai quali si deve quest’anno la nuova attrattiva.”
Dopo la festa, il giorno 8 luglio 1904, viene diramato un resoconto nella rubrica “Drappi e damaschi” a cura dell’inviato del giornale, in cui, un po’ distrattamente e un po’ per prendere le distanze da alcuni usi antiquati riguardo al matrimonio che evidentemente ad inizio secolo (solamente? ndr) ancora persistevano, si lascia andare alle sue personali considerazioni che forse oggi faranno sorridere molti ma non tutti.
“Splendida davvero è riuscita la festicciuola che a cura di alcuni proprietari volenterosi delle Sciabiche, a capo l’infaticabile e vecchio marino signor Cosimo Guadalupi, è stata tenuta quest’anno in quel largo.
In tale circostnza ho avuta occasione di ammirare le meravigliose bellezze delle nostre sciabicote; e a dirvi la pura e schietta verità, sono venuto nel proponimento di scegliere proprio laggiù la mia compagna della vita!
Quei soliti matrimoni d’interesse, i quali spesso condannano il povero malcapitato – per le grandi simpatie (!!) che attira la sua metà – alle continue beffe del pubblico, nonchè a dover sopportare con fenomenale rassegnazione i motti arguti degli amici, non sono il mio ideale! Io penso che la vita è molto breve, e che – cosa più importante – una sola volta si viene al mondo, per ciò a quale scopo infelicitarsi questa breve esistenza, coll’applicarsi volontariamente un impiastro sullo stomaco, specie poi quando una certa agiatezza, non vi fa scorgere alcuna necessità di migliorare le vostre condizioni, incontrando si duri ed eterni sacrifici?
Eppure di questi poveri disgraziati ve n’è al mondo un numero considerevole; e Brindisi, volendo stare al vero, non tanto ne scarseggia. Del resto il proverbio dice: Chi si contenta gode; quindi, questi tali, si godino pure fino alla tomba i loro preziosi acquisti: ogni opinione deve essere certamente rispettata, come credo sarà rispettata anche la mia.
Che grande soddisfazione è quella di vedersi al fianco una graziosa compagna povera, ma la cui bellezza desti però l’invidia dei buongustai del genere; che sia da tutti ammirata, suscitando nel contempo quei certi appetiti, i quali sono il vero tormento di chi vorrebbe e non può soddisfarli!…Quale migliore felicità può esservi in questo mondaccio, carico di dolori e disinganni?
Mi direte: ogni medaglia ha il suo rovescio; una moglie bella può anche essere pericolosa! Sono in ciò con voi, d’accordo sino a un certo punto; poichè ritengo difficile che una donna a cui non manchi nulla, principalmente il vero affetto del marito fedele, possa essere capace d’ingannare chi s’è a lei dedicato anima e corpo!
Ma dove diavolo andavo ora a sbattere! La festicciuola, dunque, alle Sciabiche è riuscita benissimo: numeroso vi è stato il concorso del pubblico, che si è là portato, Sabato e Domenica per godersi al fresco la musica, i bei fuochi artificiali incendiati sul sandalo ed a gustare dei buonissimi sorbetti, che in quei Caffè improvvisati si sono venduti su larga scala.
Che cosa dirvi poi della banda diretta dall’instancabile Maestro signor Ferrari? Essa suonò parecchi pezzi con meravigliosa perfezione, specie se si considera la nuova riforma subìta e le poche prove tenute. Io credo che detta banda, quando sarà convenientemente affiatata ed avrà preparato in questo inverno un buon repertorio, farà davvero onore alla città.
Conchiudo congratulandomi sentitamente con i promotori della bella festicciuola, e col nostro bravo concittadino sig. Ferrari. (articolo non firmato)
La cartolina d’epoca che mostriamo immortala l’albero della cuccagna circondato dalla folla dei festeggiamenti.

Dal giornale La Città di Brindisi dell’1 e dell’8 luglio 1904

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *