“I sogni di Virgilio” – di Antonio Mingolla

Pubblichiamo il recente lavoro del brindisino Antonio Mingolla “I sogni di Virgilio” con il commento dello storico e critico d’arte Fabio Grasso

L’opera è dedicata a Publio Virgilio Marone morto a Brindisi il 21 settembre 19 a. C. Nel dipinto (olio su tela; dim. 100 x 140) è raffigurato il poeta da giovane e sullo sfondo solare il porto di Brindisi immaginato così come doveva apparire in epoca imperiale. Il titolo dell’opera è “I sogni di Virgilio”. Sul fondo è raccolta tutta una serie di segni che richiamano non solo l’opera più nota del poeta, l’Eneide, ma anche il contemporaneo. Ed ecco che la nave (una trireme) diventa l’allegoria del viaggio di Enea che è però anche quello di ognuno di noi. Il viaggio inteso non solo come spostamento fisico ma anche e soprattutto come un riferimento alle angosce, alle incertezze che possono accadere in una vita anche solo per il semplice operare una scelta. E poi ancora continuano i riferimenti, i messaggi indiretti verrebbe da dire: un calamaio rovesciato ed una farfalla visti in associazione nel tentativo di rappresentare il contrasto fra peso e leggerezza, tema questo ricorrente nelle opere di A. Mingolla. Sul perché del calamaio rovesciato l’autore dichiara: “In quel segno, in quel rovesciamento, in quel perdere di funzionalità c’è un esplicito riferimento allo stato di quasi indifferenza nei confronti del personaggio Virgilio”.

Recenti opere di Antonio Mingolla

Un argomento ricorrente nelle ultime opere di A. Mingolla è quello della leggerezza scaturita dalle sue esperienze visive da quando vive a Venezia. Leggerezza e peso soprattutto a livello inconscio con un inevitabile riferimento ad un nuovo Surrealismo. La pittura diventa ancora una volta uno strumento per conoscere se stessi e per mettere in evidenza agli altri le contraddizioni ed i pensieri dell’artista. Nelle sue prime opere A. Mingolla prestava molta attenzione a rappresentazioni aventi come oggetto architetture, paesaggi urbani tutti molto dettagliati, puntuali nelle geometrie e nei colori. A tanto rigore, precisione geometrica che sembrava sottintendere una tranquillità, non sappiamo quanto reale o auspicabile, spiccava per assenza la figura umana. In queste ultime opere invece il registro è completamente cambiato: sparite (o quasi del tutto) le architetture, le loro fughe prospettiche le loro geometrie più o meno complesse e manifeste. Tutto ha lasciato spazio alla figura umana ed a una serie di simboli (peso, farfalla, calamaio, orologio) creando un curioso gioco a contrasto fra ciò che dovrebbe essere l’elemento naturale più noto, più comune come il corpo, anche con la sua pesantezza, e la leggerezza del simbolo costruito attraverso elementi a volte inanimati.

Fabio Grasso.

 

ANTONIO MINGOLLA

Scheda biografica

Antonio Mingolla nasce a Brindisi il 10/03/1983, ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce e ha frequentato il biennio per il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento di discipline pittoriche. Ha allestito mostre personali e partecipato a collettive d’arte. Oggi vive in Veneto e ha insegnato discipline pittoriche nel Liceo Artistico Michelangelo Guggenheim di Venezia.

A QUESTO LINK tutti i suoi lavori.

1 commento

  1. Ottimo lavoro. Finalmente si affronta il tema artistico del “personaggio” Virgilio, molto più eclettico e variegato del Sommo Poeta che conosciamo (peraltro poco). E del suo rapporto con Brindisi ed il Porto, che ho motivo di credere sia stato molto più profondo e continuativo di quanto sinora emerso. Molto bravo ed intelligente l’Artista, che con le sue provocatorie banalizzazioni, mostra invece di essere andato ben oltre gli stereotipi che la Storia e la Letteratura ci hanno restituito. L’opera, di fatto, realizza un significativo squarcio nel velo dell’indifferenza brindisina.

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